JACQUES ANQUETIL. IL SULTANO

Di: BEPPE CONTI

EDITORE: MINERVA

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

Trama

Il racconto d’una vita straordinaria che supera ogni fantasia, che sembra appartenere a un romanzo, oppure a un film. O forse ancora di più. E invece è tutto folle ma vero. Jacques Anquetil è stato fra i più grandi campioni del ciclismo storico e leggendario negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, in possesso di immenso fascino e grande carisma. Una sorta di allievo e successore di Fausto Coppi, al quale portò via il prestigioso record dell’ora. E fu il primo dopo il Campionissimo ad aggiudicarsi il Giro d’Italia e il Tour de France nella stessa estate, l’impresa forse più grande del ciclismo. Il Giro di Francia lo vinse per ben cinque volte. Le analogie con Fausto Coppi riguardarono anche la sua prima intensa storia d’amore vissuta con la moglie di un medico, che quasi rapì e divenne per lui una fi gura insostituibile di compagna, manager, complice, presenza fissa nel mondo delle corse in un’epoca in cui la donna nel ciclismo veniva considerata come qualcosa di proibito. Poi, chiusa la carriera di campione, a 35 anni Anquetil visse al fi anco di Janine altre storie d’amore e di passione alla ricerca di un figlio che non aveva avuto, con intrecci familiari e clamorose vicende che davvero superano ogni fantasia. Sino alla precoce scomparsa a soli 53 anni, vinto da un tumore allo stomaco, diventando in fretta un personaggio leggendario per la Francia e tutto il mondo dello sport.

Beppe Conti

Beppe Conti è giornalista da una cinquantina d’anni avendo iniziato la professione nel 1973 alla “Gazzetta dello Sport”, corrispondente da Torino negli anni magici dello scudetto del Toro e dei fantastici duelli con la Juve.
La passione per il ciclismo, praticato in gioventù, lo ha poi convinto a cambiar giornale e a vivere per “Tuttosport” le stagioni magiche legate a Moser e Saronni e alla loro storica rivalità. Ma anche le ultime sfide tra Gimondi e Merckx, sino a Pantani e ai giorni nostri.
Nelle pause invernali ha seguito invece, sempre per il quotidiano sportivo torinese, le stagioni trionfali di Alberto Tomba, fra Olimpiadi, Mondiali e Coppa del Mondo di sci, dagli Stati Uniti al Canada al Giappone, al seguito del grande campione bolognese.
Opinionista e collaboratore di Rai Sport a partire dal 2010, in precedenza aveva lavorato anche per Mediaset, Telecapodistria e Tv Svizzera Italiana.
Numerosi i suoi libri, almeno una trentina, quasi tutti dedicati allo sport della bicicletta grazie ai quali ha vinto il premio Coni, il premio Vincenzo Torriani, il premio Bruno Raschi e tanti altri piacevoli riconoscimenti.
Nel maggio 2023 come giornalista ha seguito il suo quarantacinquesimo Giro d’Italia.