LA MIA OLIMPIA IN 100 STORIE + 1

Di: DAN PETERSON, UMBERTO ZAPELLONI

EDITORE: MINERVA

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

Trama

Sono 100, ma avrebbero potuto essere molti di più. Racchiudere l’Olimpia di Dan Peterson in 100 capitoli tra storie, personaggi, aneddoti è una piccola grande impresa. Il destino di Dan Peterson e dell’Olimpia ha lo stesso giorno di partenza: 9 gennaio 1936. Un allenatore e una squadra che sono nati lo stesso giorno, anche a più di sette mila chilometri di distanza, dovevano incontrarsi prima o poi. Lo hanno fatto nel 1978 e anche se si sono lasciati nel 1978 per poi riprendersi nel 2011, in realtà non si sono mai separati. L’Olimpia di Dan Peterson, la mitica Banda Bassotti che conquistò l’Italia e l’Europa, ha scritto la storia del basket italiano, europeo e in fin dei conti anche mondiale visto che c’era chi la considerava la ventiquattresima squadra della Nba, quando le squadre erano solo ventitré. Il mitico coach, ormai milanese d’adozione anche se con accento inconfondibile, è una miniera di storie e di aneddoti sui suoi anni milanesi. In queste pagine ci riporta indietro nel tempo raccontando uomini e donne che lo hanno accompagnato nella sua avventura sulla panchina dell’Olimpia, nella prima versione, quella dei Bogoncelli e dei Gabetti e poi in quella recente griffata Giorgio Armani. Sono storie di sport, ma anche di vita, ritratti sportivi, ma anche privati. Episodi di vita vissuta che lasciano trapelare il profumo dello spogliatoio del Palalido, là dove lontano da tutti sono state gettate le basi per i trionfi.

Dan Peterson

È stato allenatore della Virtus Bologna e dell’Olimpia Milano, vincitore di cinque scudetti, due coppe europee e tre Coppa Italia, nonché noto telecronista dello sport Usa e delle partite dell’Nba, e immagine di famose campagne pubblicitarie. Da anni tiene corsi di Team Building, Coaching, Comunicazione e Sviluppo della Leadership. Ha scritto Non fare una cosa stupida è come fare una cosa intelligente (Cairo, 2019).

Umberto Zapelloni

Umberto Zapelloni, dopo esser stato inviato de «il Giornale» sui circuiti del Mondiale di Formula 1, è stato responsabile della redazione Sport e Motori al «Corriere della Sera» e vicedirettore della «Gazzetta dello Sport».